testo della dichiarazione dal sito di Dircredito

  

DICHIARAZIONE FIRMATA DAI SEGRETARI GENERALI DI FABI,    

FIBA/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, DIRCREDITO FD, SINFUB, UGL CREDITO    

I Segretari Generali di Fisac Cgil, Fiba Cisl, Uilca, Fabi, Sinfub, Ugi Credito, Dircredito FD. convengono
quanto segue: 
   

nella stesura della piattaforma per il rinnovo del CCNL Abi e nella fase conclusiva, le O.O.S.S. verificheranno il consenso e l’approvazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori. Qualora nella fase negoziale emergessero rilevanti dissensi Ira le O.O.S.S., si agirà una sospensiva di 15 giorni al fine di tentare una ricomposizione unitaria. Nell’impossibilità di arrivare ad un’intesa e in presenza di un orientamento favorevole all’accordo di almeno il 60%, si procederà alla consultazione certificata di Lavoratrici e lavoratori. L’esito di tale consultazione sarà vincolante per tutte le Organizzazioni Sindacali.   

 Roma, 23 marzo 2011 

  

Cara Laika, abbiamo pensato di fare cosa utile mettendoti a conoscenza di questa dichiarazione firmata dai Segretari Generali e pubblicata sul sito di Dircredito che noi abbiamo copiato. Con questa dichiarazione, di fatto, si cerca di superare il problema che si è verificato con il Governo e Confindustria nel 2009 ed in altre categorie (i Metalmeccanici e il Commercio) dove si sono firmati accordi separati e le sigle firmatarie non hanno voluto procedere al referendum. No Laika, non stiamo sbagliando: per i due accordi sottoscritti separatamente in FIAT, è stata l’azienda a voler effettuare il referendum, non le altre sigle che abbiamo la presunzione di ritenere che non li avrebbero fatti, non fosse stato Marchionne ad ordinarglielo.      

Ad una prima lettura superficiale si potrebbe dire che questo impegno del Sindacato è importante e positivo ma……ebbene sì, hai capito bene che potrebbero nascondersi delle insidie. Infatti non si parla di referendum ma di assemblee certificate e non sono la stessa cosa: nei referendum si costituiscono i comitati per il SI e per il NO e questi controllano dappertutto l’andamento, l’affluenza ed infine il voto. Nelle assemblee certificate non è così, quindi non c’è la certezza della regolarità. Noi umani, a differenza di voi cani, ci lasciamo prendere dagli eventi è già capitato che le votazioni assembleari non fossero del tutto regolari, anche nei congressi, non ricordi?    

Di conseguenza hai ragione, l’aspetto più preoccupante e pericoloso sta proprio nell’ultimo capoverso della dichiarazione, dove l’esito sarà vincolante per tutti i firmatari. Questo, senza aver scritto che comunque il merito degli accordi non può essere in contraddizione con lo Statuto e le regole di un Organizzazione Sindacale, è l’ulteriore pericolo: certo Laika se si arrivasse ad un accordo separato di rinnovo del CCNL dei bancari, dove fossero inseriti gli stessi elementi degli accordi FIAT, che per la CGIL sono addirittura fuori legge, e si procedesse quindi ad assemblee certificate e i lavoratori del settore lo approvassero, che fa la FISAC, lo firma?    

Noi giriamo la tua domanda a Agostino Megale, Segretario Generale della FISAC!    

    

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